5 cose da sapere per aprire un microbirrificio

Per molti la birra rappresenta una passione; i veri estimatori, infatti, vanno alla ricerca delle specialità locali, soprattutto di quelle prodotte in modo artigianale, che rappresentano spesso un prodotto di nicchia da non lasciarsi scappare. Del resto la birra è una delle bevande alcoliche più antiche, basti pensare che sul territorio dell’antica Persia sono state trovate tracce risalenti a ben 7000 anni fa. Fu una bevanda apprezzata anche dagli antichi Greci e dai Romani anche se poi il vino ne prese il posto, soprattutto fra i ceti più elevati e la birra rimase appannaggio degli schiavi e dei barbari. La sua produzione è stata per lungo tempo legata ad una tradizione familiare e solo in piena rivoluzione industriale venne realizzata sul larga scala. Potrebbe essere davvero molto interessante ed istruttivo approfondire la storia della birra per vedere poi quali sono le 5 regole più importanti da conoscere per aprire un microbirrificio.

Che tipo di birrificio?

Avendo già un’azienda agricola potrebbe essere semplice avviare un micro birrificio ma in questo caso è indispensabile produrre almeno il 51% di orzo necessario alla produzione locale; come vantaggio si hanno però, vari sgravi ed agevolazioni fiscali. In alternativa si può seguire la strada intrapresa ultimamente da vari imprenditori del settore: un microbirrificio associato ad un brewpub, un locale annesso dove far degustare direttamente la propria birra artigianale e, magari, mostrare le fasi di produzione della birra ai propri clienti. In questo caso è fondamentale trovare il locale adatto.

Seguire un corso di formazione

Se si ha l’intenzione di intraprendere l’attività di produzione della birra in modo non industriale, ma aprendo un piccolo birrificio, è bene sapere ciò di cui si ha bisogno. Sarebbe l’inizio di una nuova passione oltre che di un nuovo ed entusiasmante lavoro. Il primo passo da fare, però, è quello di approfondire la propria conoscenza in questo ambito. Non si può, infatti, pensare di avviare un’attività, seppur in forma ridotta, senza avere le basi per arrivare a produrre una birra artigianale di qualità. Per questo motivo è essenziale seguire un corso che fornisca le nozioni tecniche e gestionali per aprire un micro birrificio. Può essere utile, poi, anche partecipare ad eventi e fiere di settore per confrontarsi con altri produttori ed avere una idea chiara e precisa di ciò che si vuole fare, anche per ciò che riguarda le attività di promozione del proprio prodotto.

Attrezzatura ed impianti

Per produrre la birra occorre dotarsi di impianti ed attrezzatura. Anche in questo caso, sebbene si tratti di un microbirrificio, è necessario ponderare con attenzione le scelte da fare, anche in vista degli investimenti. Le strade da percorrere sono due: occuparsi personalmente della messa in posa della strumentazione oppure affidarsi ad una ditta specializzata che affianca anche per la formazione ed il reperimento di tutto ciò che serve per produrre la birra. Naturalmente la scelta sul percorso da seguire dipende dal grado di conoscenza personale sulla materia. Molte persone hanno realizzato la propria birreria in modo completamente autonomo, ma ciò presuppone un background solido per non andare incontro ad errori ed investimenti sbagliati che potrebbero scoraggiare. Le attrezzature fondamentali per un microbirrificio comprendono l’impianto di produzione, i fusti ed i lavafusti, una cella frigorifera, un magazzino per lo stoccaggio del materiale di produzione e l’eventuale macchinario per l’imbottigliamento. I costi sono variabili anche perché, per risparmiare, si potrebbe ricorrere ad attrezzature usate.

Come iniziare

Questo settore è regolamentato da norme specifiche poiché prevedere la produzione e la vendita di birra destinata al pubblico. Un micro birrificio è tale se la produzione di birra non supera i 10.000 hl ogni anno. Il primo passo da fare per avviare l’attività è la stesura di un business plan in grado di fornire un chiaro dettaglio delle spese e dei ricavi, oltre che delle strategie di marketing e della presenza di eventuali competitor. Poi è necessario ottenere il nulla osta da parte della Asl di competenza e l’autorizzazione da parte dell’agenzia delle dogane, in particolare dell’ufficio tecnico – finanze, per le accise sulle bevande alcoliche. Inoltre è necessario che una persona del gruppo possegga il certificato di somministrazione bevande ed alimenti, rilasciato dalla regione. Per chi è alle prime armi, potrebbe risultare utile farsi assistere da società specializzate negli adempimenti fiscali e normativi, approfondendo qui https://www.comeaprireunmicrobirrificio.it

Strategie di marketing

Attualmente la concorrenza in questo settore è abbastanza dura, ma ciò non deve scoraggiare ad aprire un microbirrificio, anzi. Ciò che conta è, come sempre, la qualità perché i consumatori sono diventati più consapevoli su ciò che bevono o mangiano e fanno delle scelte ponderate. Il brewpub potrebbe essere la scelta vincente per rendere la propria birra un prodotto di nicchia e quindi ricercato. Il segreto è trovare la formula giusta, abbinando un locale piacevole ad un cibo caratteristico, che ben si accompagni al tipo di birra prodotta. Degustazioni, eventi periodici e show cooking, poi, potrebbero fare la differenza rispetto alla concorrenza.

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Ultimo aggiornamento il Giugno 12, 2019 9:07 am

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