Codici Sconto BIRRAINBO… che il gustoso viaggio abbia inizio!

Una serie infinita di colori e sapori provenienti da tutto il mondo. Storie di Generazioni e di Tradizioni che trovano la loro massima espressione in un boccale o in una coppa, dove le labbra toccano la morbida schiuma per assaporare tutto il gusto della “Bionda” più famosa di sempre. Stiamo, ovviamente, parlando della BIRRA!

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5 marchi di birra che devi provare durante il tuo viaggio nella Repubblica Ceca

La Repubblica Ceca produce birra dal X secolo ed è il paese con il più alto consumo pro capite di birra al mondo.

I cechi sono un po’ tradizionali quando si tratta di birre, le birre inglesi non sono molto popolari nel paese e i marchi cechi più famosi si concentrano rigorosamente sulle lager. Ecco cinque birre che dovresti provare durante il tuo viaggio enogastronomico in Repubblica Ceca

Pilsner Urquell

La prima lager chiara al mondo prende il nome da Pilsen, la città della Repubblica Ceca dove era originariamente prodotta (e viene prodotta ancora oggi).

La Pilsner è fatta con malti chiari e acqua dolce. Ha un gusto “luppolato” ben distinto e una gradazione alcolica del 4,5% -5%.

Pilsner Urquell viene servita quasi ovunque, ma se avete la possibilità di visitare la loro birreria originale a Pilsen (circa un’ora fuori Praga) riceverete una doppia sorpresa.

Dal 1993, la Pilsner Urquell è stata prodotta utilizzando cisterne cilindriche in metallo, ma i visitatori della birreria possono anche degustare il “vecchio” tipo, prodotto in barriques aperte e conservato nella cantina del birrificio.

Un ottimo modo per confrontare i gusti e un’esperienza che puoi avere solo nella Repubblica Ceca.

L’indirizzo per provare questa birra vecchia maniera è U Prazdroje 7, 304 97 Plzeň 3, Czechia

Bernard

Birrificio di famiglia risalente al XVI secolo, Bernard subì un’importante ristrutturazione nel 1991, quando nuovi proprietari presero il posto e passarono alla produzione di birra non pastorizzata con metodi tradizionali che prevedevano la maturazione della birra nelle cantine.

Bernard fa la propria cultura del lievito e usa la microfiltrazione per un processo finale di “pulizia” che non influisce sul gusto o sul colore della birra.

Mentre Bernard produce le lager sempre più popolari, producono anche birre e birre aromatizzate.

Le birre Bernard sono famose per essere particolarmente corpose e amare, quindi se sei alla ricerca di una birra forte con molta personalità, questo è il marchio da provare.

Produce anche una deliziona birra gluten free che è tra le più amate tra i viaggiatori  intolleranti al glutine.

La birreria Bernard si trova in U 5. května 1, 396 01 Humpolec, Repubblica Ceca

Matuska

La Matuška è una delle birre più giovani del paese, ma ha già accumulato un serio seguito tra gli addetti ai lavori.

Matuška è una birra artigianale prodotta con la massima pulizia, senza aggiunta di estratti o zuccheri, utilizzando diversi tipi di lieviti e acqua appositamente filtrata per l’occasione.

Matuška produce diverse birre, tra cui birre tipiche e lager piene di corpo.

Se vuoi qualcosa di speciale, prova la loro birra Zlata Raketa (che significa racchetta dorata). Con una gradazione alcolica del 7% e sfumature di agrumi e frutta tropicale, è un’ottima scelta se si desidera qualcosa di più leggero e più dolce della tipica birra ceca.

La birreria Matuska si trova in U Radnice 115, 267 42 Broumy, Repubblica Ceca

Kozel

Kozel (che significa “capra maschio” in ceco) esiste dal 1874. Anche se producono quattro tipi di birra, se si ordina un Kozel, si ottiene una tipica birra chiara con un 4% di alcol in volume (ABV).

Il nome di Kozel deriva dall’aspetto e dall’aspetto della birra, una birra spessa, quasi nera con una schiuma scura, che la rende molto forte e mascolina.

Kozel ha vinto molti premi internazionali ed è il preferito sia dalla gente del posto che dagli espatriati.

La birreria Kozel si trova in Ringhofferova 1, 251 69 Velké Popovice, Repubblica Ceca

Svijany

Svijani viene spesso ignorato dai visitatori che di solito scelgono Kozel e Pilsner Urquell semplicemente perché sono più ampiamente distribuiti e questo è un grosso errore.

Svijani è una delle più antiche birre della Repubblica Ceca. Fondato nel 1534, il marchio è anche speciale perché produce lager non pastorizzati. Questo porta un gusto “vero” unico alla bevanda che lo rende diverso dalle altre birre ceche.

Mentre la maggior parte delle birre nella Repubblica Ceca ha un contenuto alcolico di ABV pari o inferiore al 5%, Svijany produce anche una birra chiara speciale (il Svijany Baron) che contiene il 6,5% di alcol e una speciale birra di frumento.

La birreria Svijany si trova in Svijany 25, 463 46 Příšovice, Repubblica Ceca

Differenze tra birre Ale e Lager

La principale differenza tra birra “Ale” e “Lager” si riduce al tipo di lievito, temperatura di fermentazione, colore, sapore e soprattutto gusto.

Le birre Ale sono solitamente più scure di tonalità e hanno un sapore più fruttato e amaro. Le lager tendono ad avere un aspetto chiaro con il sapore tende ad essere più dolce.

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Birra: la bevanda dalle proprietà nascoste

La birra è indubbiamente una delle bevande più antiche e onnipresenti nella storia dell’uomo: sembra infatti che le sue radici possano essere datate al tempo dell’Antico Egitto.

Nel corso dei secoli la birra è stata poi perfezionata e prodotta in diversi stili, tra cui i 3 oggi più popolari sono le Lager, le Ale e le Lambic – a fermentazione spontanea.

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Birra e calciatori

“Gentili ascoltatori, abbiamo appena assistito a un primo tempo davvero spumeggiante!” esclama il cronista entusiasta. Spumeggiante come il boccale di birra che tanti appassionati stanno sorseggiando al
bar mentre ascoltano trepidanti la radiocronaca della partita degli azzurri.
Calcio e birra sono indissolubilmente legati nella tradizione popolare, nel nostro Paese come in Gran Bretagna, dove il calcio moderno è nato, e in molte parti d’Europa. La birra accompagna da sempre quanti,
alla radio come davanti al televisore, soffrono ed esultano per le gesta dei loro idoli sul prato verde.

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Come bere birra tutta d’un fiato se hai perso una scommessa

Almeno una volta nella vita, ti sarai dovuto imbattere nel bere birra tutta d’un fiato. Non importa se lo hai fatto o se dovrai affrontare la sfida per una scommessa persa o semplicemente per “divertirti” in compagnia, adesso quello che ti chiedi è come fare.

Al di là di quale delle tante varietà di bibite alcoliche tu voglia bere, ti vogliamo fare una premessa: divertirsi va bene, ma fallo con il buonsenso.

Molti spesso ci sono stati casi in cui alcuni giovani sono finiti in coma etilico per aver bevuto litri di birra in una sola volta o peggio ancora, ne hanno fatto un mix con superalcolici.

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Il rifrattometro per fare la birra può servire veramente?

Il rifrattometro per fare la birra è sicuramente lo strumento di misurazione più idoneo e professionale per monitorare la densità, il livello e la quantità di zuccheri presenti nel mosto. Un’ottima alternativa e certamente più veloce, rispetto che utilizzare il densimetro.

In tanti si domandano quale sia il migliore, ma soprattutto se è davvero essenziale al fine di realizzare la nota bevanda alcolica tedesca. La risposta? Assolutamente si. Lo strumento di misurazione ottica consente di analizzare le proprietà fisiche e l’indice appunto di rifrazione, della birra.

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Perché seguire un Corso per fare la Birra Artigianale?

In Europa, in particolare in Germania o nella Repubblica Ceca, è frequente trovare i “mastri birrai“: veri e propri maestri nell’arte della birra che fanno della loro passione per il luppolo, una vera e propria professione.

In Italia, d’altro canto, la cultura della birra non è ancora tanto radicata da essere considerata come una possibilità di sbocco professionale; la birra è ancora vista come bevanda da condividere tra amici e sicuramente non in grado di raggiungere gli alti livelli del vino.

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La produzione di birra con tecnologia a cavitazione

Oggi, grazie alle nuove tecnologie, la produzione di birra si è raffinata e
ha permesso all’Italia di raggiungere standard produttivi, altrettanto
buoni, quanto le eccellenze mondiali.

Che cos’è la cavitazione idrodinamica?

La cavitazione idrodinamica si manifesta nella “bollitura” dell’acqua o di
qualsiasi altro liquido a temperature molto più basse rispetto alla
temperatura di ebollizione a parità di pressione (100° nel caso
dell’acqua). Le “bolle di cavitazione” si formano nel liquido in
conseguenza di depressioni localizzate, dovute per esempio a onde
acustiche nel campo degli ultrasuoni oppure alla circolazione del liquido
attraverso strozzature, dove il liquido subisce una repentina
depressione. Il sistema a cavitazione non richiede la macinazione
del malto e permette una conversione enzimatica del mosto e un
utilizzo del luppolo molto più veloci ed efficienti, senza
applicazione diretta di fonti di calore. Come sembra, quindi, non è più
necessaria la bollitura, in quanto la sterilizzazione, la volatilizzazione del
DMS e l’isomerizzazione degli alfa acidi avvengono già durante il mash.
Secondo analisi di terze parti, il mosto che si ottiene ha la stessa
stabilità e composizione di zuccheri fermentabili e non fermentabili, fan,
proteine, ecc. di un mash tradizionale.

Riduzione dei tempi di lavoro e del consumo di energia

200 miliardi di litri prodotti e consumati ogni anno nel mondo
e un giro d’affari ben superiore al trilione di dollari. Questo
impianto riduce i tempi di lavoro del 50% e dei consumi di energia di oltre il 40%, l’eliminazione di alcune fasi centrali del processo produttivo come
le triturazione a secco dei grani e la bollitura del mosto, una maggiore
durata di conservazione delle birre e delle loro proprietà strutturali.
I principali vantaggi della cavitazione idrodinamica rispetto alla
produzione brassicola tradizionale Di particolare rilievo è l’esclusione delle fasi di macinatura dei grani (che quindi possono essere introdotti interi) e di bollitura (completati a temperature inferiori a 100 °C). In più l’energia elettrica alimenta le pompe centrifughe, i processi di cavitazione e riscaldamento, e i trasferimenti necessari del mosto, garantendo un consumo molto ridotto rispetto agli altri impianti. L’elettricità alimenta anche il segmento di separazione, costituito da un Decanter, attivato simultaneamente a una specifica fase del processo di cavitazione.

I principali vantaggi della cavitazione idrodinamica rispetto alla
produzione brassicola tradizionale

Di particolare rilievo è l’esclusione delle fasi di macinatura dei grani (che
quindi possono essere introdotti interi) e di bollitura (completati a
temperature inferiori a 100 °C). In più l’energia elettrica alimenta le
pompe centrifughe, i processi di cavitazione e riscaldamento, e i
trasferimenti necessari del mosto, garantendo un consumo molto ridotto
rispetto agli altri impianti. L’elettricità alimenta anche il segmento di
separazione, costituito da un Decanter, attivato simultaneamente a una
specifica fase del processo di cavitazione.
I costi di realizzazione dell’impianto
I costi sono sicuramente inferiori rispetto agli impianti convenzionali. Ma
non sarà solo il costo di costruzione dell’impianto il maggiore vantaggio
economico, piuttosto la riduzione dei costi di gestione, di consumo
energetico e la superiore produttività. La stima è, a parità di produzione

di birra, tempi di lavoro e consumo energetico, pari ad una riduzione di
oltre il 40%.

In Toscana il primo birrificio al mondo a cavitazione idrodinamica

Barberino Val d’Elsa (Firenze), Birrificio San Gimignano: L’impianto ha
una capacità di 12 ettolitri — di facile gestione e flessibile rispetto a
qualsiasi ricetta, l’impianto a cavitazione idrodinamica controllata
sostituisce completamente le tecnologie esistenti, praticamente
immutate da secoli, e in particolare la bollitura del mosto e le triturazione
a secco dei grani. ”La cavitazione idrodinamica permette così
l’eliminazione di alcune fasi del processo produttivo, come la triturazione
a secco dei grani e la bollitura del mosto, garantisce migliori proprietà
strutturali della birra e una maggiore durata di conservazione”. Sul
funzionamento spiega che ”praticamente una pompa spinge il mosto
velocemente in un imbuto creando una forte pressione e quindi un
innalzamento delle temperature permettendo di sostituire il processo di
produzione di bollitura utilizzato per 10.000 anni sino ad oggi” (ANSA-
Stefano Botto, socio fondatore Birrificio San Gimignano).

Matrimonio Tema Birra – I consigli di una Wedding Planner

Matrimonio tema Birra – Un matrimonio sfizioso e al passo coi tempi

La gastronomia è diventata negli ultimi anni uno dei temi più utilizzati nell’organizzazione dei matrimoni. Tra questi oggi parliamo di una novità: il matrimonio a tema birra. Su questo tema è possibile sbizzarrirsi anche grazie alle numerose birre di fattezza artigianale che sono sempre più cercate dai consumatori sia giovani che meno giovani. Si sono imposte sul mercato e piacciono, quindi, anche agli ospiti dei nostri matrimoni. I consigli da una Wedding Planner con esperienza decennale.

Il modo più classico per organizzare un matrimonio a tema birra è sicuramente far trovare ai propri invitati una Beer Station, cioè una postazione che servirà birre di vario tipo oppure birre tutte bionde o birre tutte scure a seconda dei gusti degli sposi e dei gusti degli invitati. La Beer Station può essere organizzata con l’ausilio degli spillatori, a cascata o a pressione (più diffusi) o attraverso il ricorso alle bottiglie di vetro disposte in grossi catini di zinco ben refrigerati dai quali ogni ospite potrà attingere alla propria bevanda.

Matrimonio Tema Birra | Abbinamento Cibo Birra

Di fianco alla Beer Station va effettuato un giusto abbinamento di cibi. L’abbinamento più simpatico ma anche più tipico è quello del panino: con la mortadella, con la porchetta o con un salume di buona qualità che può essere ad esempio un buon prosciutto crudo oppure un buon salame magari tipico del territorio nel quale viene organizzato il matrimonio.

Oltre a questo, alla Beer Station si possono affiancare vari tipi di friggitoria e di classico Street Food e qui c’è da sbizzarrirsi perché ogni regione ha il proprio Street Food e ognuno di questi nella maggior parte dei casi è perfettamente abbinabile con una buona e fredda birra. Anche il menù e quindi piatti che saranno serviti a tavola o a buffet potranno prevedere varie portate realizzate con l’ausilio della birra ad esempio una delle più classiche è il pollo alla birra. Tanti sono anche i dolci che vengono preparati con la birra. mi viene in mente il tiramisù che nella sua variante frizzantina viene definito scherzosamente birramisù.

Ovviamente, tutte le decorazioni e i complementi dovranno essere a tema. Si pensi al tableau che classicamente può essere realizzato con delle bottiglie di birra di varia fattezza che riportano al posto delle etichette i nomi dei tavoli i nomi dei tavoli potranno essere i nomi delle varie birre oppure magari i nomi delle aziende più famose che producono birra.

Gli allestimenti dei buffet e i centrotavola della sala dovranno avere un tocco rustico e quindi via libera a legno al sughero ai vetri di vario colore. Come segnaposti i tappi a Corona delle birre potranno essere incollati su dei cartoncini di carta Kraft Ognuno dei quali riportanti il nome dell’invitato o semplicemente la scritta “Grazie”.

Chi vuole osare un po’ di più nelle decorazioni può ricorrere anche ai colori tipici del Oktoberfest che sono molto forti Ma assolutamente riconoscibili rispetto al tema della birra. Ovviamente il cadeau di fine festa per gli ospiti non potrà che essere una birra artigianale di ottima qualità magari confezionata in una teca di legno oppure in un Packaging studiato appositamente per l’evento.