Codici Sconto BIRRAINBO… che il gustoso viaggio abbia inizio!

Una serie infinita di colori e sapori provenienti da tutto il mondo. Storie di Generazioni e di Tradizioni che trovano la loro massima espressione in un boccale o in una coppa, dove le labbra toccano la morbida schiuma per assaporare tutto il gusto della “Bionda” più famosa di sempre. Stiamo, ovviamente, parlando della BIRRA!

Sul nostro sito www.couponesconti.it troverai tantissimi Codici Sconto per la tua Birra preferita o per sperimentare nuovi sapori!

Per gli amanti del Malto e del Luppolo, ecco i CODICI SCONTO PER LA BIRRA

Se sei amante della bevanda dorata per antonomasia, non puoi non dare un’occhiata al portale BIRRAINBO; qui troverai tantissime informazioni utili per distinguere le diverse tipologie di Birra, per scegliere la tua preferita, per conoscere i Benefìci di questo “nettare biondo” che ci allieta il palato con il suo sapore, per conoscere le nuove tecniche di produzione e tanto altro!

E’ un portale da cui si evince facilmente l’esperienza di chi scrive in fatto di malto e luppolo, ed è per questo che CouponeSconti ha scelto BIRRAINBO per una partnership che ti permetterà di risparmiare, grazie a tanti Codici Sconto per le Birre. Preferisci la Chiara o la Doppio Malto? Una dal gusto amaro o speziato? Boccale o Coppa? Non importa, perché da noi troverai Offerte per tutte le tue esigenze!

Le Proprietà benefiche della Birra e i Valori Nutrizionali

Ebbene sì, la Birra non è soltanto un ottimo pretesto per stare in compagnia di amici o una preziosa alleata per tifare la propria squadra del cuore, ma è anche ricca di benefìci! Vediamone alcuni.

Innanzitutto, in questa bevanda paradisiaca è presente una grande quantità di importanti minerali, come potassio, fosforo e magnesio, molto importanti per il benessere del corpo, oltre a contenere grandi quantità di antiossidanti, che combattono i radicali liberi e aiutano a prevenire malattie, anche serie.

E’ chiaro che, è ovvio, la Birra deve essere consumata sempre con MODERAZIONE, ma di certo non è da demonizzare, anzi! Favorisce anche l’abbassamento del colesterolo e aiuta a fluidificare il sangue.

Infine, udite udite… tra le bevande alcoliche, la Birra è quella che meno fa ingrassare! Quindi, lasciati tentare dal gusto e visita il nostro portale Couponesconti, dove troverai tantissimi codici sconto per la Birra. Ormai siamo in piena estate, cosa c’è di meglio che scegliere il proprio gusto preferito ed assaporarlo al fresco del proprio terrazzino?

Le Birre Artigianali e l’Arte di produrle: scopri i nostri Codici Sconto

 BirrainBo è ciò che fa per voi se volete conoscere tutto sulla Birra, sulle sue tipologie e sulle tecniche di produzione. Troverai consigli su come organizzare un originale Matrimonio a tema Birra, troverai dritte su come aprire un microbirrificio e molto altro!

Ma cosa più importante: imparerai a distinguere tra una Pils (birra dal sapore più “pulito”), una Weiss (dal sapore maggiormente agrumato), una IPA (dal sapore più strong) e così via.

Non ti resta che raccogliere tutte le informazioni sul mondo del luppolo e del malto, farti un’idea e venire sul sito di Couponesconti! Boccali, coppe, birre dolciastre, stout, amare, rosse, bionde… l’imbarazzo della scelta!

La Bevanda Dorata per Eccellenza: Curiosità

Se non vedete l’ora di scoprire qualche Curiosità sulla Birra, guardate questo Video! 

5 marchi di birra che devi provare durante il tuo viaggio nella Repubblica Ceca

La Repubblica Ceca produce birra dal X secolo ed è il paese con il più alto consumo pro capite di birra al mondo.

I cechi sono un po’ tradizionali quando si tratta di birre, le birre inglesi non sono molto popolari nel paese e i marchi cechi più famosi si concentrano rigorosamente sulle lager. Ecco cinque birre che dovresti provare durante il tuo viaggio enogastronomico in Repubblica Ceca

Pilsner Urquell

La prima lager chiara al mondo prende il nome da Pilsen, la città della Repubblica Ceca dove era originariamente prodotta (e viene prodotta ancora oggi).

La Pilsner è fatta con malti chiari e acqua dolce. Ha un gusto “luppolato” ben distinto e una gradazione alcolica del 4,5% -5%.

Pilsner Urquell viene servita quasi ovunque, ma se avete la possibilità di visitare la loro birreria originale a Pilsen (circa un’ora fuori Praga) riceverete una doppia sorpresa.

Dal 1993, la Pilsner Urquell è stata prodotta utilizzando cisterne cilindriche in metallo, ma i visitatori della birreria possono anche degustare il “vecchio” tipo, prodotto in barriques aperte e conservato nella cantina del birrificio.

Un ottimo modo per confrontare i gusti e un’esperienza che puoi avere solo nella Repubblica Ceca.

L’indirizzo per provare questa birra vecchia maniera è U Prazdroje 7, 304 97 Plzeň 3, Czechia

Bernard

Birrificio di famiglia risalente al XVI secolo, Bernard subì un’importante ristrutturazione nel 1991, quando nuovi proprietari presero il posto e passarono alla produzione di birra non pastorizzata con metodi tradizionali che prevedevano la maturazione della birra nelle cantine.

Bernard fa la propria cultura del lievito e usa la microfiltrazione per un processo finale di “pulizia” che non influisce sul gusto o sul colore della birra.

Mentre Bernard produce le lager sempre più popolari, producono anche birre e birre aromatizzate.

Le birre Bernard sono famose per essere particolarmente corpose e amare, quindi se sei alla ricerca di una birra forte con molta personalità, questo è il marchio da provare.

Produce anche una deliziona birra gluten free che è tra le più amate tra i viaggiatori  intolleranti al glutine.

La birreria Bernard si trova in U 5. května 1, 396 01 Humpolec, Repubblica Ceca

Matuska

La Matuška è una delle birre più giovani del paese, ma ha già accumulato un serio seguito tra gli addetti ai lavori.

Matuška è una birra artigianale prodotta con la massima pulizia, senza aggiunta di estratti o zuccheri, utilizzando diversi tipi di lieviti e acqua appositamente filtrata per l’occasione.

Matuška produce diverse birre, tra cui birre tipiche e lager piene di corpo.

Se vuoi qualcosa di speciale, prova la loro birra Zlata Raketa (che significa racchetta dorata). Con una gradazione alcolica del 7% e sfumature di agrumi e frutta tropicale, è un’ottima scelta se si desidera qualcosa di più leggero e più dolce della tipica birra ceca.

La birreria Matuska si trova in U Radnice 115, 267 42 Broumy, Repubblica Ceca

Kozel

Kozel (che significa “capra maschio” in ceco) esiste dal 1874. Anche se producono quattro tipi di birra, se si ordina un Kozel, si ottiene una tipica birra chiara con un 4% di alcol in volume (ABV).

Il nome di Kozel deriva dall’aspetto e dall’aspetto della birra, una birra spessa, quasi nera con una schiuma scura, che la rende molto forte e mascolina.

Kozel ha vinto molti premi internazionali ed è il preferito sia dalla gente del posto che dagli espatriati.

La birreria Kozel si trova in Ringhofferova 1, 251 69 Velké Popovice, Repubblica Ceca

Svijany

Svijani viene spesso ignorato dai visitatori che di solito scelgono Kozel e Pilsner Urquell semplicemente perché sono più ampiamente distribuiti e questo è un grosso errore.

Svijani è una delle più antiche birre della Repubblica Ceca. Fondato nel 1534, il marchio è anche speciale perché produce lager non pastorizzati. Questo porta un gusto “vero” unico alla bevanda che lo rende diverso dalle altre birre ceche.

Mentre la maggior parte delle birre nella Repubblica Ceca ha un contenuto alcolico di ABV pari o inferiore al 5%, Svijany produce anche una birra chiara speciale (il Svijany Baron) che contiene il 6,5% di alcol e una speciale birra di frumento.

La birreria Svijany si trova in Svijany 25, 463 46 Příšovice, Repubblica Ceca

Differenze tra birre Ale e Lager

La principale differenza tra birra “Ale” e “Lager” si riduce al tipo di lievito, temperatura di fermentazione, colore, sapore e soprattutto gusto.

Le birre Ale sono solitamente più scure di tonalità e hanno un sapore più fruttato e amaro. Le lager tendono ad avere un aspetto chiaro con il sapore tende ad essere più dolce.

Tuttavia, ci sono molti altri fattori che devono essere considerati quando si distinguono i diversi tipi di birra in tutto il mondo.

Ognuno di questi ha un effetto sulla qualità, il sapore e la chiarezza della miscela prodotta.

Tipo di lievito usato

Il lievito di birra è, ovviamente, il fattore più importante nella produzione della birra , anche se è fatta in casa.

In generale, le birre “Ale” sono prodotte con lievito ad alta fermentazione, mentre le lager sono realizzate con il tipo a fermentazione bassa.

In entrambi i casi i lieviti si disperdono durante la fermentazione, ma in alcune fasi saranno visibilmente presente in alto o in basso, a seconda degli ingredienti utilizzati.

Il lievito ad alta fermentazione utilizzato nella produzione di birra chiara è noto come Saccharomyces cerevisia. Questo è un tipo abbastanza comune che viene utilizzato anche nella produzione di vino e pane.

E’ in grado di sopportare una gamma più ampia di temperature e un ambiente con più alcol. Queste qualità hanno un effetto sul contenuto alcolico delle birre.

La produzione di lager utilizza il lievito a bassa fermentazione Saccharomyces uvarum. Portato in Europa dall’America, fu usato nella birra in Baviera fin dal periodo rinascimentale.

Quello che succede è che non sale fino in cima come fa il lievito di birra, e in seguito si deposita sul fondo quando cessa la fermentazione.

Temperatura di fermentazione

Un’altra differenza chiave tra ale e lager è la temperatura alla quale ha luogo la fermentazione.

La prima si fermenta a temperature calde, mentre la seconda a basse temperature.

Ale tipicamente fermenta nell’intervallo da 16 ° a 24 ° C. Le lager , per parte loro, fermentano a temperature tra i tra 7 ° e 13 ° C.

Differenze nel contenuto di alcol

Le birre Ale in genere hanno un contenuto alcolico molto più alto rispetto alle lager. La ragione di ciò risale al tipo di lievito utilizzato nella sua produzione.

E’ in grado di resistere ad un ambiente ad alto contenuto alcolico. È ovvio quindi che la miscela risultante avrà anche una gradazione alcolica più elevata.

Al contrario, il lievito usato nelle lager è più lento a sciogliersi e più fragile. Produce anche meno alcol semplicemente perché non può sopravvivere in ambienti ad alto contenuto alcolico.

Confronto aspetto e gusto

In termini di sapore e aspetto, le ale e le lager sono abbastanza facili da distinguere. Le ale sono di solito più scure nella tonalità e hanno un aspetto tipicamente torbido.

Anche se più fruttate e più robuste, le ale tendono ad avere un sapore amarognolo più pronunciato a causa del maggior contenuto di luppolo e del processo di fermentazione più rapido e più completo.

Le lager tendono ad avere un aspetto chiaro. Il sapore è generalmente descritto come più morbido e dolce, con un gusto tipicamente fresco.

Questi aromi sono attribuiti al maggiore contenuto di zucchero e al processo di fermentazione più lento. In seguito, il trattamento a freddo e i sapori aggiuntivi influenzano ulteriormente il gusto e l’aspetto del prodotto finale.

Birra: la bevanda dalle proprietà nascoste

La birra è indubbiamente una delle bevande più antiche e onnipresenti nella storia dell’uomo: sembra infatti che le sue radici possano essere datate al tempo dell’Antico Egitto.

Nel corso dei secoli la birra è stata poi perfezionata e prodotta in diversi stili, tra cui i 3 oggi più popolari sono le Lager, le Ale e le Lambic – a fermentazione spontanea.

Oltre ad avere un sapore ottimo e farci passare serate in compagnia e divertimento, questa bevanda gode anche di alcune proprietà e benefici che sembrano però essere poco noti ai più.

Vediamone alcuni qui di seguito.

La birra contiene nutrienti molto importanti

Oltre ad alcol ed acqua, la birra contiene una serie di altri nutrienti che sono di beneficio al nostro organismo.

Tra i minerali possiamo infatti sottolineare l’elevata presenza di calcio, ferro, magnesio, fosforo, potassio, zinco e perfino selenio.

Ma quello che colpisce è il grande contenuto di antiossidanti che permette di combattere i radicali liberi ed addirittura contrastare la comparsa di alcuni tipi di cancro.

Queste sostanze sono donate alla birra principalmente dal malto e dalle varie infusioni di luppolo che vengono effettuate durante il processo di produzione: questo significa che quelle più ricche di antiossidanti sono anche quelle con più luppolo e dai sapori più amari, come le ora in moda IPA – e per favore, si legge “ai – pi – ei” e non “ipa”. Ovviamente la parola d’ordine in questo caso è “moderazione”. Come per molte altre bevande da noi consumate che possono portare benefici per la nostra salute – si pensi ad esempio ai benefici del caffè – è facile esagerare nel consumo ed annullare gli effetti benefici a favore di quelli negativi.

La birra aiuta ad abbassare il colesterolo

La birra ha la capacità di alzare il livello del nostro colesterolo cosiddetto buono: questo dona una protezione preventiva contro la formazione di placca nelle nostre arterie.
Le fibre contenute in questa bevanda riescono inoltre a far abbassare il colesterolo cattivo, donando così un duplice effetto.

La scoperta è stata fatta dall’ American Heart Association, studiando un campione di ben 80000 persone che fanno di questa bevanda un regolare consumo.

La birra fa bene al cuore

Questa volta lo studio viene direttamente dalla Germania, uno dei Paesi che gode di uno dei consumi più ingenti di questa amata bevanda.

L’azione benefica per il cuore che si ottiene con la birra è dovuta principalmente a due fattori:

  • L’alcol ha un effetto fluidificante sul sangue. Questo aiuta a prevenire la formazione di coagulazioni che sono responsabili di ictus, riducendone il rischio fino al 40% !
  • La birra inoltre riesce a contrastare l’infiammazione delle arterie dovuta a specifiche proteine bloccando la loro azione

La birra ha poche calorie?

A discapito di quanto spesso si tende a credere, la birra non fa ingrassare e tra le bevande alcoliche è anzi quella che ha un minor apporto calorico.

Questo si aggira infatti tra un minimo di 28 fino ad un massimo di 60 calorie per ogni 100 grammi di liquido.

Le birre con meno calorie sono quelle che hanno un minore contenuto alcolico: l’alcol infatti ha ben 7 calorie per grammo.

In conclusione

Questi sono indubbiamente i benefici della birra più salienti, ma ce ne sono molti altri che sono stati evidenziati nel corso di diversi studi ancora in corso, come la sua capacità di migliorare la salute delle nostre ossa o addirittura abbassare il rischio di Diabete di tipo 2.

Come abbiamo detto anche prima ricordatevi sempre di consumare questa bevanda in moderazione, per evitare che i consumi eccessivi si vadano ad annullare del tutto a favore di quelli dannosi.

Birra e calciatori

“Gentili ascoltatori, abbiamo appena assistito a un primo tempo davvero spumeggiante!” esclama il cronista entusiasta. Spumeggiante come il boccale di birra che tanti appassionati stanno sorseggiando al
bar mentre ascoltano trepidanti la radiocronaca della partita degli azzurri.
Calcio e birra sono indissolubilmente legati nella tradizione popolare, nel nostro Paese come in Gran Bretagna, dove il calcio moderno è nato, e in molte parti d’Europa. La birra accompagna da sempre quanti,
alla radio come davanti al televisore, soffrono ed esultano per le gesta dei loro idoli sul prato verde.

Sponsorizzazioni storiche

Sponsorizzazioni storiche, nell’era moderna, hanno contribuito a legare la bionda e spumosa bevanda allo sport più seguito nel vecchio continente. Basti pensare alla danese Carlsberg, per tantissimi anni sul petto dei reds di Liverpool, o alla Heineken, per anni main sponsor della UEFA Champion League e marchio che per dodici anni in Italia ha firmato come Birra Moretti uno tra i più attesi tornei precampionato.
In Spagna, qualche anno fa, è spuntata perfino la divisa di una squadra neopromossa in Liga che raffigura un boccale di birra, con tanto di bollicine, del relativo sponsor, produttore locale. A Barcellona è stata prodotta una birra commercializzata col marchio “Piquenbauer” per celebrare il difensore centrale blaugrana il cui nome è accostato a quello di Franz Beckenbauer, il mitico libero della grande Germania degli anni 70. A Plzen, in Repubblica Ceca, nella Doosan Arena, la casa del Viktoria Plzen, sono perfino apparse due panchine a forma di lattina di birra.

Terzo tempo anche nel calcio?

In Germania, in Olanda, in Danimarca e oltremanica, mille aneddoti raccontano di fiumi di birra scorsi nei ritiri o nei brindisi dopo i match tra i calciatori. D’altronde nel rugby è tradizione per i giocatori delle due squadre ritrovarsi insieme in un pub a bere birra dopo essersele date di santa ragione sul campo.
Come avremmo potuto immaginare un Paul Gazza Gascoigne, genio e sregolatezza del calcio inglese anni ’90, senza un bel boccale di birra? O una festa scudetto del Bayern Monaco senza la bevanda nella città dell’Oktoberfest?

Le origini della birra

La birra, bevanda di origini antichissime che alcuni fanno risalire addirittura ai Sumeri e all’antico Egitto, è parte integrante della cultura enogastronomica europea. Proprio come il calcio appartiene alla cultura popolare e l’accompagna formando un binomio indissolubile.


In Italia siamo stati da sempre più attenti ai risvolti negativi del consumo di alcolici per chi pratica sport agonistico. Eppure qualche anno fa il centravanti dell’Empoli, Massimo Maccarone, festeggiò un gol
bevendo un sorso di birra e poco dopo realizzò il suo secondo gol. Più di recente il bis nel massimo campionato svedese, con l’autore del terzo gol al Goteborg che esulta sotto la curva e si scola un bicchiere di birra che gli porge un tifoso.

Birra e calcio sono compatibili?

Ci siamo chiesti quindi se la birra sia una bevanda compatibile con il calcio a livello agonistico. A rispondere affermativamente non solo i calciatori ma anche autorevoli esperti nutrizionisti e medici sportivi. Già nel 2016 il dottor Luca Gatteschi, medico dello staff della Nazionale italiana di calcio, sosteneva che la birra, soprattutto quella artigianale a bassa gradazione alcolica, non solo è una bevanda dissetante e rinfrescante ma funziona egregiamente da integratore grazie al basso contenuto di zuccheri, all’elevato contenuto di sali minerali, magnesio, calcio e fosforo su tutti, e alla presenza di cereali e luppolo, sostanza quest’ultima con spiccate proprietà antiossidanti che ha un effetto neuroprotettivo. Anche le vitamine del gruppo B, presenti nella birra in misura maggiore rispetto ad altre bevande hanno effetti positivi sull’organismo degli atleti.

L’utile al dlettevole

Come sempre la differenza la fa la quantità, soprattutto se in prossimità di allenamenti o delle gare. Un consumo contenuto di birra è del tutto consigliato e assimilabile per molti versi all’assunzione di una spremuta d’arancia, con parecchi vantaggi in più.

Ambrata, scura o rossa, filtrata o meno, la birra è anche sinonimo di schiuma e bollicine. L’effervescenza della birra, tipicamente finemente dispersa, rispetto a quella dell’acqua o di certe bibite di largo consumo
provoca meno gonfiore e stimola la produzione di endorfine. Insomma, una bottiglia di buona birra può senz’altro stare quotidianamente sulla tavola del calciatore e può essere, dopo una prestazione, il modo migliore per unire in un unico gesto l’utile e il dilettevole, il brindisi e i festeggiamenti con il reintegro di liquidi e sali minerali.

Mai esagerare

Tanta, troppa birra, significa tanto alcool e può spingere a tirare fuori peggio dall’uomo, evocando fenomeni negativi come quello degli hooligans o i fatti che hanno visto protagonisti frange estreme del tifo.
La birra in sé, invece, è senza dubbio amica dello sport e del calcio, in grado di unire la gente. In quantità moderate, la birra, la buona birra, può accompagnare al meglio i momenti più belli del tifoso come le gesta
dell’atleta, per un gioco spumeggiante, una serata spumeggiante, una festa davvero, fino in fondo, spumeggiante

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Ultimo aggiornamento il Novembre 11, 2019 11:27 pm

Come bere birra tutta d’un fiato se hai perso una scommessa

Almeno una volta nella vita, ti sarai dovuto imbattere nel bere birra tutta d’un fiato. Non importa se lo hai fatto o se dovrai affrontare la sfida per una scommessa persa o semplicemente per “divertirti” in compagnia, adesso quello che ti chiedi è come fare.

Al di là di quale delle tante varietà di bibite alcoliche tu voglia bere, ti vogliamo fare una premessa: divertirsi va bene, ma fallo con il buonsenso.

Molti spesso ci sono stati casi in cui alcuni giovani sono finiti in coma etilico per aver bevuto litri di birra in una sola volta o peggio ancora, ne hanno fatto un mix con superalcolici.

Bere birra tutto d’un fiato: trova la temperatura ideale

Forse non lo sai, ma qualora tu dovessi bere la birra in una solo boccata, quello che dovrai controllare prima di tutto è la temperatura della stessa. Ecco in quali dei due casi diventa pericoloso:

  1. Ghiacciata: qualora la bibita alcolica fosse fredda al punto di esser ghiacciata, ti ritroverai con una forte emicrania, a tal punto da essere insopportabile.
  2. Troppo calda: anche il calore è da evitare, in questo caso si formerà tutta la schiuma sul tuo stomaco, che porterà a conseguenze poco piacevoli.

Ma allora qual è la migliore condizione termica? Quella ambiente. La birra dev’essere “fresca” e non appunto, troppo calda.

La forza dello shotgun

Chiunque nella vita fosse stato costretto a bere la birra in un solo sorso deve conoscere la “tecnica shotgun”. Per farlo però, dovrai servirti di una lattina anziché il classico boccale (fidati, di gran lunga preferibile).

In basso si dovrà forare la lattina con l’aiuto di un coltello o qualcosa di “appuntito”. Una volta effettuato il piccolo taglio, non ti resterà che sorseggiare la birra e berla tutto d’un fiato, in questo modo ti accorgerai e lo riterrai sicuramente meno pericoloso.

Attenzione alla quantità

Accettare la sfida è un conto, ma finire in coma etilico un altro. I corpi hanno resistenze differenti, c’è chi potrebbe bere anche un litro e mezzo di birra senza che gli faccia alcun effetto (o quasi), chi si sente male anche con una sola lattina.

Qualora tu non conoscessi il limite del tuo organismo, ti consigliamo di bere la birra tutto in un solo sorso purché sia quella contenute nelle lattine, la cui quantità non supera mai i 33 CL.

Il rifrattometro per fare la birra può servire veramente?

Il rifrattometro per fare la birra è sicuramente lo strumento di misurazione più idoneo e professionale per monitorare la densità, il livello e la quantità di zuccheri presenti nel mosto. Un’ottima alternativa e certamente più veloce, rispetto che utilizzare il densimetro.

In tanti si domandano quale sia il migliore, ma soprattutto se è davvero essenziale al fine di realizzare la nota bevanda alcolica tedesca. La risposta? Assolutamente si. Lo strumento di misurazione ottica consente di analizzare le proprietà fisiche e l’indice appunto di rifrazione, della birra.

Come si usa e in cosa di contraddistingue un buon rifrattometro per birra

Il rifrattometro per birra gode di tutti i benefici necessari a chi vuol realizzare la birra in modo professionale, semplice e veloce. Lo strumento è facilmente trasportabile grazie alle sue dimensioni e peso ridotto. Non di meno il suo funzionamento è estremamente basilare.

A questo punto vi starete chiedendo, come va utilizzato? Servitevi come prima cosa, di una luce solare o artificiale e successivamente prelevate una piccola goccia della sostanza da analizzare. Dopodiché servitevi del dosatore contenuto nel rifrattometro e ponete il fluido nell’apposita sezione dedicata all’analisi.

Va chiamato appunto, ottico, perché la densità avrà verificata mediante l’occhio umano. Basterà osservare all’interno dello strumento di misurazione e prendere in analisi i brix e controllare di seguito la scaletta del rifrattometro.

Quest’ultimo affinché sia definito come “buon prodotto” dovrà chiaramente consentire l’esaminazione oculare delle due zone, che distingueremo tra blu e bianca. Infine va verificata appunto, la scala graduata.

Correzione rifrattometro birra: come va usato?

più e meno esperti sanno che durante il processo di fermentazione della birra, il valore indicato dal rifrattometro può subire variazioni a causa del contenuto alcolico della bibita e del mosto presente al suo interno.

Di conseguenza, affinché i calcoli vengano eseguiti correttamente, vi è una formula molto semplice da applicare (rispetto alle altre presenti ance online), per ottenere un risultato esatto.

*Legenda:

RI = lettura rifrattometro

FGb / OGb = rappresentano i valori FG e OG che si estraggono dall’unità di misura Brix

La formula invece di cui parlavamo è la seguente FGb = 1.53*RI – 0.59*OGb.

Chiaramente in rete non è difficile trovare un simulatore di correzione del rifrattometro, noi vi suggeriamo il calcolatore di Brewer’s Friend.

Perché seguire un Corso per fare la Birra Artigianale?

In Europa, in particolare in Germania o nella Repubblica Ceca, è frequente trovare i “mastri birrai“: veri e propri maestri nell’arte della birra che fanno della loro passione per il luppolo, una vera e propria professione.

In Italia, d’altro canto, la cultura della birra non è ancora tanto radicata da essere considerata come una possibilità di sbocco professionale; la birra è ancora vista come bevanda da condividere tra amici e sicuramente non in grado di raggiungere gli alti livelli del vino.

Tuttavia, come riportato anche nell’articolo di economia del corriere della sera, https://www.corriere.it/economia, la birra artigianale è entrata a far parte dei dodici prodotti utilizzati dall’istat per il calcolo dell’inflazione. Ciò dimostra come anche in Italia la cultura di questa bevanda sia in crescita continua, tanto che sempre con maggior frequenza diverse scuole professionali offrono corsi di specializzazione per realizzare la birra artigianale.

Sul sito https://www.comefarrelabirra.it si possono trovare molte informazioni utili per scegliere il corso di formazione più idoneo alle proprie esigenze: un corso che permetta di trovare il giusto connubio tra le produzioni artigianali di birra e le tipicità del territorio.

LO SVILUPPO DI UNA CULTURA PERSONALE

Frequentare un corso per fare la birra artigianale offre una serie di vantaggi in termini di arricchimento personale. Conoscere i passaggi della lavorazione della birra accresce il patrimonio culturale di chi già è ben predisposto in questo settore. Ai corsi si apprendono le terminologie corrette e le pratiche ottimali di buona preparazione della birra.

Grazie alle linee guida ed alle dispense che vengono rilasciate ai corsi, si sviluppa un approccio pragmatico e consapevole nei confronti di tecniche preparatorie specifiche.

Inoltre i corsi di formazione per fare la birra artigianale sono divertenti, e consentono di trovare nuove persone, non solo nella propria città. Permettono di sviluppare nuove amicizie e creare una vera e propria rete di conoscenze col passa parola.

I corsi di formazione per la produzione di birra artigianale, infine, sono un momento di degustazione importante, soprattutto per condividere con persone con il proprio stesso interesse assaggi di birre particolari e ricercate. Il tutto spendendo solo il costo del corso, che comunque non contempla cifre particolarmente alte, al contrario dell’ambito enologico.

LA BIRRA E LE OPPORTUNITA’ LAVORATIVE

Diventare esperti nella produzione di birra artigianale prevede necessariamente la frequentazione di un corso professionalizzante, in quanto l’improvvisazione non è possibile in questo ambito: per quanto si banalizzi l’arte della produzione di birra, si tratta in verità di una pratica non alla portata di tutti. Competenza e professionalità acquisite con lo studio, consentono di aprire diverse opportunità lavorative in un settore come quello del luppolo in continua crescita. La professione di “beer sommelier” è sempre più ricercata: non solo al fine di saper consigliare l’abbinamento migliore della birra con i cibi più indicati, ma soprattutto per offrire competenze e conoscenze nell’arte preparatoria di birra artigianale

DOVE POTER SVOLGERE LA PROFESSIONE

Una volta concluso il corso di formazione nella produzione di birra artigianale, ci si può proporre sia come liberi professionisti, che collaboratori o ancora di più come imprenditori. In particolare le opportunità possono essere:

  • diventare un tecnico della birra in grado di prestare una consulenza professionale ai birrifici industriali;
  • offrirsi come degustatore di birre artigianali, per apprezzare pregi o correggere difetti delle grandi produzioni su larga scala;
  • offrire la propria competenza a testate giornalistiche di settore;
  • collaborare con blog, che nell’era del digitale consentono di divulgare la cultura della birra in modo capillare e continuativo.

In alternativa, una volta appresa l’arte della produzione artigianale di birra, i più audaci si possono avventurare nel mondo imprenditoriale.

Per aprire un birrificio di proprietà è necessario considerare che:

  • gli investimenti da dover affrontare per attrezzarsi con i macchinari necessari alla parte produttiva sono importanti;
  • è necessario valutare bene i volumi di produzione di birra e i tempi di permanenza della stessa nei maturatori, per evitare sovrastima produttiva e al contempo sottostime di vendita;
  • conoscere bene le materie prime, così da saper utilizzare solo quelle di prima qualità, che sono fondamentali per ottenere una birra artigianale di buona scelta.

Solo con la frequentazione di un corso completo di formazione, si può distinguere un amatoriale degustatore di birra da un conoscitore di birra artigianale esperto e competente.

La produzione di birra con tecnologia a cavitazione

Oggi, grazie alle nuove tecnologie, la produzione di birra si è raffinata e
ha permesso all’Italia di raggiungere standard produttivi, altrettanto
buoni, quanto le eccellenze mondiali.

Che cos’è la cavitazione idrodinamica?

La cavitazione idrodinamica si manifesta nella “bollitura” dell’acqua o di
qualsiasi altro liquido a temperature molto più basse rispetto alla
temperatura di ebollizione a parità di pressione (100° nel caso
dell’acqua). Le “bolle di cavitazione” si formano nel liquido in
conseguenza di depressioni localizzate, dovute per esempio a onde
acustiche nel campo degli ultrasuoni oppure alla circolazione del liquido
attraverso strozzature, dove il liquido subisce una repentina
depressione. Il sistema a cavitazione non richiede la macinazione
del malto e permette una conversione enzimatica del mosto e un
utilizzo del luppolo molto più veloci ed efficienti, senza
applicazione diretta di fonti di calore. Come sembra, quindi, non è più
necessaria la bollitura, in quanto la sterilizzazione, la volatilizzazione del
DMS e l’isomerizzazione degli alfa acidi avvengono già durante il mash.
Secondo analisi di terze parti, il mosto che si ottiene ha la stessa
stabilità e composizione di zuccheri fermentabili e non fermentabili, fan,
proteine, ecc. di un mash tradizionale.

Riduzione dei tempi di lavoro e del consumo di energia

200 miliardi di litri prodotti e consumati ogni anno nel mondo
e un giro d’affari ben superiore al trilione di dollari. Questo
impianto riduce i tempi di lavoro del 50% e dei consumi di energia di oltre il 40%, l’eliminazione di alcune fasi centrali del processo produttivo come
le triturazione a secco dei grani e la bollitura del mosto, una maggiore
durata di conservazione delle birre e delle loro proprietà strutturali.
I principali vantaggi della cavitazione idrodinamica rispetto alla
produzione brassicola tradizionale Di particolare rilievo è l’esclusione delle fasi di macinatura dei grani (che quindi possono essere introdotti interi) e di bollitura (completati a temperature inferiori a 100 °C). In più l’energia elettrica alimenta le pompe centrifughe, i processi di cavitazione e riscaldamento, e i trasferimenti necessari del mosto, garantendo un consumo molto ridotto rispetto agli altri impianti. L’elettricità alimenta anche il segmento di separazione, costituito da un Decanter, attivato simultaneamente a una specifica fase del processo di cavitazione.

I principali vantaggi della cavitazione idrodinamica rispetto alla
produzione brassicola tradizionale

Di particolare rilievo è l’esclusione delle fasi di macinatura dei grani (che
quindi possono essere introdotti interi) e di bollitura (completati a
temperature inferiori a 100 °C). In più l’energia elettrica alimenta le
pompe centrifughe, i processi di cavitazione e riscaldamento, e i
trasferimenti necessari del mosto, garantendo un consumo molto ridotto
rispetto agli altri impianti. L’elettricità alimenta anche il segmento di
separazione, costituito da un Decanter, attivato simultaneamente a una
specifica fase del processo di cavitazione.
I costi di realizzazione dell’impianto
I costi sono sicuramente inferiori rispetto agli impianti convenzionali. Ma
non sarà solo il costo di costruzione dell’impianto il maggiore vantaggio
economico, piuttosto la riduzione dei costi di gestione, di consumo
energetico e la superiore produttività. La stima è, a parità di produzione

di birra, tempi di lavoro e consumo energetico, pari ad una riduzione di
oltre il 40%.

In Toscana il primo birrificio al mondo a cavitazione idrodinamica

Barberino Val d’Elsa (Firenze), Birrificio San Gimignano: L’impianto ha
una capacità di 12 ettolitri — di facile gestione e flessibile rispetto a
qualsiasi ricetta, l’impianto a cavitazione idrodinamica controllata
sostituisce completamente le tecnologie esistenti, praticamente
immutate da secoli, e in particolare la bollitura del mosto e le triturazione
a secco dei grani. ”La cavitazione idrodinamica permette così
l’eliminazione di alcune fasi del processo produttivo, come la triturazione
a secco dei grani e la bollitura del mosto, garantisce migliori proprietà
strutturali della birra e una maggiore durata di conservazione”. Sul
funzionamento spiega che ”praticamente una pompa spinge il mosto
velocemente in un imbuto creando una forte pressione e quindi un
innalzamento delle temperature permettendo di sostituire il processo di
produzione di bollitura utilizzato per 10.000 anni sino ad oggi” (ANSA-
Stefano Botto, socio fondatore Birrificio San Gimignano).

Matrimonio Tema Birra – I consigli di una Wedding Planner

Matrimonio tema Birra – Un matrimonio sfizioso e al passo coi tempi

La gastronomia è diventata negli ultimi anni uno dei temi più utilizzati nell’organizzazione dei matrimoni. Tra questi oggi parliamo di una novità: il matrimonio a tema birra. Su questo tema è possibile sbizzarrirsi anche grazie alle numerose birre di fattezza artigianale che sono sempre più cercate dai consumatori sia giovani che meno giovani. Si sono imposte sul mercato e piacciono, quindi, anche agli ospiti dei nostri matrimoni. I consigli da una Wedding Planner con esperienza decennale.

Il modo più classico per organizzare un matrimonio a tema birra è sicuramente far trovare ai propri invitati una Beer Station, cioè una postazione che servirà birre di vario tipo oppure birre tutte bionde o birre tutte scure a seconda dei gusti degli sposi e dei gusti degli invitati. La Beer Station può essere organizzata con l’ausilio degli spillatori, a cascata o a pressione (più diffusi) o attraverso il ricorso alle bottiglie di vetro disposte in grossi catini di zinco ben refrigerati dai quali ogni ospite potrà attingere alla propria bevanda.

Matrimonio Tema Birra | Abbinamento Cibo Birra

Di fianco alla Beer Station va effettuato un giusto abbinamento di cibi. L’abbinamento più simpatico ma anche più tipico è quello del panino: con la mortadella, con la porchetta o con un salume di buona qualità che può essere ad esempio un buon prosciutto crudo oppure un buon salame magari tipico del territorio nel quale viene organizzato il matrimonio.

Oltre a questo, alla Beer Station si possono affiancare vari tipi di friggitoria e di classico Street Food e qui c’è da sbizzarrirsi perché ogni regione ha il proprio Street Food e ognuno di questi nella maggior parte dei casi è perfettamente abbinabile con una buona e fredda birra. Anche il menù e quindi piatti che saranno serviti a tavola o a buffet potranno prevedere varie portate realizzate con l’ausilio della birra ad esempio una delle più classiche è il pollo alla birra. Tanti sono anche i dolci che vengono preparati con la birra. mi viene in mente il tiramisù che nella sua variante frizzantina viene definito scherzosamente birramisù.

Ovviamente, tutte le decorazioni e i complementi dovranno essere a tema. Si pensi al tableau che classicamente può essere realizzato con delle bottiglie di birra di varia fattezza che riportano al posto delle etichette i nomi dei tavoli i nomi dei tavoli potranno essere i nomi delle varie birre oppure magari i nomi delle aziende più famose che producono birra.

Gli allestimenti dei buffet e i centrotavola della sala dovranno avere un tocco rustico e quindi via libera a legno al sughero ai vetri di vario colore. Come segnaposti i tappi a Corona delle birre potranno essere incollati su dei cartoncini di carta Kraft Ognuno dei quali riportanti il nome dell’invitato o semplicemente la scritta “Grazie”.

Chi vuole osare un po’ di più nelle decorazioni può ricorrere anche ai colori tipici del Oktoberfest che sono molto forti Ma assolutamente riconoscibili rispetto al tema della birra. Ovviamente il cadeau di fine festa per gli ospiti non potrà che essere una birra artigianale di ottima qualità magari confezionata in una teca di legno oppure in un Packaging studiato appositamente per l’evento.